Tessitura e tradizione
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Nella cultura longobucchese coperte, arazzi e pannelli vengono usati come omaggio a chi si intende far conoscere la propria storia culturale. Il 25 Aprile 2006, a Gerace, il gruppo famiglie di Azione Cattolica di Longobucco ha incontrato mons. GianCarlo Maria Bregantini vescovo di Locri-Gerace. Il gruppo ha dato in dono al vescovo un arazzo (pannello) tipico longobucchese con il Punto del Giudice

Questi esempi stanno a dimostrare i vari utilizzi che si possono ottenere dai tessuti lavorati al nostro telaio a mano. Ogni tessuto si diversifica dall'altro per colori e disegni; ed ognuno di essi ci racconta un passato, una leggenda, una tradizione esclusivamente longobucchese. In questo arazzo realizzato con il punto del giudice si narra questa storia: Una madre per sdebitarsi presso un giudice che aveva reso giustizia al figlio, accusato ingiustamente, ideò questo disegno. In un rombo ben delineato dai denti di una sega domina una pianta/albero, con a destra e a sinistra due rami sui quali poggiano due uccelli.
La sega simboleggia il taglio netto della giustizia, la pianta/albero è il simbolo della vita, le colombe rappresentano la pace; la bilancia che essi formano è il simbolo della giustizia.

Oggi vengono realizzati nuovi disegni o nuovi motivi con altrettanti grandi ed importanti significati.

In occasione della prima visita a Longobucco di Mons. Santo Marcianò, Vescovo di Rossano-Cariati, è stato realizzato un arazzo raffigurante lo stemma del nuovo vescovo. Esso è stato dato in dono dalla parrocchia di Longobucco.
TESSITURA E RELIGIONE

L'arte della tessitura a Longobucco ha trovato da sempre utilizzo in Chiesa, alcune guide sono utilizzate per addobbare l'altare. Ecco come sono utilizzate nel Santuario di Santa Maria Assunta (Chiesa Matrice)

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Nella Chiesa di san Domenico di Guzman (fig.1), patrono del paese, nella chiesa di Maria Maddalena (fig.2) , tra i quali alcuni con motivi esclusivamente ecclesiastici.

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Alcuni arazzi riportano scene della vita di Cristo

L'Ultima Cena

Inoltre su commissione del cav. Celestino si è realizzata una veste da prete. La Stola grande è stata realizzata a pizzuluni, con il disegno la Piargula , mentre nella stola piccola sono state disegnate tre croci. La Casola è in tessuto liscio, misto-seta con filo dorato.

Il tessuto come strumento di devozione

La coperta anche strumento di devozione verso qualche santo. Infatti, se una famiglia ha promesso un voto ad un santo in occasione della processione dedicata a tale santo, viene fatto un altarino davanti la propria abitazione. L'altarino viene adornato con tutte la coperte tipiche dal paese (fig. 1). Al passaggio della processione, l'altarino viene benedetto dal prete con affianco la statua del santo o dal simbolo dell'occorrenza (fig. 2).

 

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Oltre gli altarini, a Longobucco in occasione della processione del corpus domini (e non solo) in tutti i balconi e finestre del paese vengono appese le coperte; questa usanza è una delle poche occasioni per veder delle coperte antichissime che vengono custodite gelosamente da ogni famiglia (fig. 3 processione san Domenico di Guzman, protettore di Longobucco).
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Inoltre nel mese di Settembre, dedicato alla Madonne della grazie, chi ha un voto verso la madonna dà in prestito le proprie coperte per adornare l'altare della chiesa Santa Maria Maddalena (fig.4 ).
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